Ho deciso di creare questa rubrica
perchè mi piacerebbe affrontare con voi gli stessi argomenti che stiamo
trattando a scuola durante il corso di trucco. Entro la fine del corso
vorrei riuscire a condividere con voi ciò che sto imparando di settimana
in settimana, e possibilmente aggiungere qualcosa di mio, piccoli
accorgimenti che sono il frutto dei miei quasi tre anni di passione!
Oggi vi parlo delle
sopracciglia, un capitolo fondamentale nella riuscita di un trucco.
Perchè? Beh, perchè le sopracciglia incorniciano lo sguardo, hanno il
potere di illuminarlo, incupirlo, rattristarlo, insomma di modificarlo. E
non è da poco, visto che con qualche tratto si può cambiare
letteralmente l'espressione di un viso.
Ma iniziamo:
La forma standard delle sopracciglia è quella chiamata "ad ala di gabbiano", dove:
- il segmento AB si chiama ascendente lungo;
- il segmento BC si chiama discendente corto.
Immaginiamo di dividere tutta la lunghezza del sopracciglio in 3: per
mantenerne le giuste proporzioni, l'angolo più elevato dovrà coincidere
con il secondo terzo (dovrà quindi trovarsi ai 2/3 dell'intero
segmento).
In condizioni di occhi regolari (cioè quando tra i due occhi c'è
il giusto spazio per un immaginario terzo occhio), l'origine delle
sopracciglia si trova proprio sopra l'angolo interno dell'occhio. Se
avete quindi occhi cosiddetti "normali" immaginate di tracciare una
linea verticale che parte dall'angolo interno del vostro occhio in su:
lì deve partire l'origine delle vostre sopracciglia (così come la foto
in alto);
in caso di occhi ravvicinati, l'origine sarà leggermente più esterna;
in caso di occhi distanziati, l'origine sarà leggermente più interna.
Tutto questo serve per riequilibrare le distanze.
Depilazione:
Il movimento della pinzetta è sempre nella direzione di crescita del
pelo. Per prima va pulita la zona centrale, tra le due sopracciglia, in
modo da eliminare qualche pelo effetto "monociglio" e per definire
meglio la zona di origine. La seconda zona da pulire è quella al di
sotto del discendente corto, per ultima la zona dell'ascendente lungo ed
eventualmente anche sopra in caso di peluria in eccesso. La ceretta è
sconsigliatissima, in quanto a lungo andare causa l'abbassamento della
palpebra. Se i peli si presentano molto lunghi e creano uno spessore,
occorre pettinarli all'insù aiutandosi con un pennello apposito (o
scovolino di mascara pulito, o spazzolino con setole morbide) per poi
andare ad accorciarle con delle forbicine a punta piatta. Per
accorciarle, anche in questo caso, si parte dall'esterno per andare
verso l'interno, e si elimina solo la parte che, una volta pettinate le
sopracciglia, "fuoriesce" dal bordo superiore.
Classici errori:
- sopracciglia a virgola (con ascendente lungo molto folto e discendente corto sottilissimo)
- sopracciglia ad arco (va da sè) ;
- sopracciglia ad angolo centrale (con ascendente lungo uguale al discendente corto) ;
- sopracciglia a linea orizzontale (va da sè) ;
- sopracciglia a linea obliqua (con ascendente lungo che tende a scendere, anzichè salire) ;
- sopracciglia con segmento AB più corto di BC (va da sè) .
Storia delle sopracciglia a partire dagli anni '20:

Negli anni '20 le sopracciglia erano sottili, arrotondate, tendenti a scendere: conferivano un'aria triste e malinconica; negli anni '30
l'origine delle sopracciglia era molto bassa, per poi elevarsi molto:
conferivano un'aria da diva. Non a caso questi sono gli anni del divismo
nel cinema, quando l'attrice era un modello per tutte le donne, per
citarne una Marlene Dietrich. Negli anni '40 abbiamo sopracciglia
un po' più piene, ma sempre arrotondate: sono anni di esasperazione
della femminilità e delle forme rotonde. Negli anni '50, con Marilyn, per la prima volta si intravede l'angolo. Negli anni '60 le sopracciglia sono già ad ala di gabbiano, ma tendenzialmente folte. Con gli anni '70 arriva una vera e propria destrutturazione delle sopracciglia: sono anni di contestazione, riforme e anarchia. Negli anni '80
le sopracciglia sono volutamente non depilate: il mono-sopracciglio è
diffusissimo: sono anni di benessere economico, "tutto è tanto", a
partire dal trucco, i capelli, la moda, è tutto ridondante. Con gli anni '90
si arriva ad un minimalismo estremo, sono "gli anni sensa senso", e
anche le sopracciglia non hanno una vera e propria caratteristica. Oggi,
come modello di riferimento, si prendono le sopracciglia degli anni
'60.

Funzione delle sopracciglia:
Le sopracciglia caratterizzano l'espressione quindi, a volte, il più
piccolo pelo può aprire lo sguardo o fare danni. La linea delle
sopracciglia, se orizzontale, tende a conferire al volto un'espressione
neutra, mentre più si alza più diventa aggressiva e severa. Il massimo
dell'espressione "cattiva" si raggiunge quando l'ascendente è molto
scavato, l'angolo molto elevato e l'origine piuttosto bassa. Quando, al
contrario, l'origine si alza, l'effetto sarà quello di uno sguardo
triste e sconsolato. Le forme arrotondate, invece, richiamano le
espressioni romantiche e "tra le nuvole".
Riempimento:
I risultati più naturali si ottengono con l'utilizzo di due matite, una
chiara e una scura. Quasi mai si ricorre alla matita nera, nemmeno in
caso di capelli neri, anzi la tendenza è quella di utilizzare sempre un
tono più chiaro di matita rispetto ai capelli. Dopo aver concluso la
depilazione, si può procedere con una matita chiara a creare il contorno
delle sopracciglia e a riempirle, a fare tutte le modifiche necessarie
in spessore e in lunghezza. La matita più scura serve per creare più
definizione e quindi va usata solo alla base, nella zona dell'origine
tanto per intenderci. Una cosa ovvia, ma importantissima, è la punta
della matita. La matita deve essere molto, molto, molto ben appuntita.
E' fondamentale.
Detto questo, io non credo esista "il metodo infallibile". Piuttosto,
bisogna essere in grado di discriminare un caso da un altro. Bisogna
capire quando è il caso di cambiare forma a delle sopracciglia che
proprio non vanno, e quando non conviene stravolgere l'espressione di un
volto, specialmente se si agisce su una cliente. Ci sono persone che
non stanno affatto bene con le sopracciglia ad ala di gabbiano, altre a
cui semplicemente così non piacciono. Il tutto sta, credo, nel
comprendere le esigenze e i gusti di una persona, cercando il più
possibile di fornirle i mezzi necessari perchè possa, a casa, replicare
il lavoro fatto in negozio!
Spero che questa piccola guida, o meglio "appunti", vi siano stati utili: a me moltissimo. Ora bisogna solo fare tanta pratica!